(sostentabitaly - novembre 2021 - @Aureliano Bergese)

Quando le persone sentono parlare di auto organizzazione subito pensano ad una sorta di organizzazione hippy anarchica.

Le persone con le quali lavoriamo sono tutte adulte. Probabilmente hanno una casa, una famiglia, delle spese ricorrenti,

dei progetti per il futuro e delle idee su come raggiungerli. Come in una azienda, sono amministratori della propria

vita, e se la cavano abbastanza bene.

Qual'è il motivo per cui dovremmo non aver fiducia in loro, mentre dimostrano di essere capaci a prendere le decisioni

migliori per se stessi? Perché dovremmo trattarli come dei bambini in classe - maestra posso alzarmi a prendere una

matita - e chiuderli in strutture rigide di decisioni e potere?

Le persone con le quali lavoriamo sono tutte adulte e vengono trattate come tali.

In mondora abbiamo abolito il concetto di gerarchia. Con la gerarchia decade completamente il concetto di potere e il

concetto di controllo.

Abbandonando il paradigma del controllo, molte regole perdono il proprio senso e ci siamo ritrovati con pochissime

regole e tanta libertà.

E' stato fondamentale fare un lavoro di cultura e visione, fare comprendere alle persone il proprio spazio all'interno

dell'organismo che è mondora. Le regole sono state sostituite da buone pratiche e liste di indicazioni tecniche e non.

Abbiamo per questo creato un manuale - un handbook - per raccogliere le linee guida di come fare il mondoriano. (lo

potete trovare online, cercate mondora handbook)

Per abbandonare una struttura a piramide e abilitare tutti nel prendere decisioni per il proprio mestiere e per

l'organismo mondora, è necessario un approccio alla trasparenza totale. Tutte le informazioni devono essere accessibili

a tutti. Tutte le risorse devono essere disponibili per tutti.