(sostentabitaly - novembre 2021 - @Leonardo Giacone)
Ti sarà già capitato, nell’ambito lavorativo o personale, di chiederti: “Dove sto andando? Dove porta il filo rosso della mia vita? Quale disegno traspare se collego i puntini?”.
Che dire...questa non è una lezione di filosofia, ma sono sicuro che concorderai con me: il lavoro impegna buona parte della nostra vita e gioca un ruolo fondamentale nell’evoluzione di una persona e nell’espressione del nostro talento.
Allo stesso tempo, se intendiamo l’azienda come un organismo vivente, questo processo di sviluppo e di presa di coscienza del percorso personale è fondamentale per assicurare che l’azienda stessa evolva e che rimanga un luogo florido ed interessante.
Ma come facciamo in una struttura piatta a conciliare l’evoluzione dell’azienda con quella personale di tutti noi che la viviamo?
Da questi pensieri, nasce l’INDACO - che sta per iNDependence, Agreement, Commitment, and Objections.
L’INDACO è il processo tramite il quale, tutti noi personalmente ogni anno, esplicitiamo e concordiamo il piano di evoluzione personale all’interno dell’azienda: è lo strumento per individuare quel filo rosso che descrive il nostro talento.
Durante questo processo andiamo a raccontare i momenti della nostra vita in azienda:
Queste tre parti sono la proiezione della nostra persona e ci permettono di prendere coscienza del cammino che abbiamo intrapreso.
L’INDACO, quindi, deve essere pensato dichiarando non solo quali risultati si è ottenuto e quali si desidera raggiungere, ma anche quali azioni si andranno a compiere per raggiungerli.
Questo lo rende uno strumento estremamente concreto: un vero e proprio piano d’azione che abilita l’evoluzione continua della nostra persona, e quindi anche dell’azienda.
Quindi, un INDACO efficace deve rispondere a tre domande:
Ti sembra tutto un po’ tutto troppo confuso, vero?